Bosco incantato


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Poesie

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MAMMINA

Hei mammina, dagli occhi di ghiaccio.......
e.... il cuore dolce come cioccolato,
se il mio soffio ti è arrivato,
caldo come il fuoco,
delicato come un sogno,
chiamami, ed io, ti rispondero,
avrò parole da dirti,
senza neppure vederti,
ti ricorderò, per la tua voce.. e...
il tuo passo veloce,
ti parlerò se vuoi,
prima, che il freddo torni,
prima, che il vento soffi,
prima, che il tuo animo sbuffi,
prima, che il sole muoia.... e....
prima, che il buio si allontani......
hei, mammina, amami se puoi.
Costa


HEI FATINA

Ehi fatina, dagli occhi di ghiaccio'
ed il cuore dolce come cioccolato,
il tuo sguardo, si posa lontano,
mentre il vento, accarezza il tuo viso,
mentre il vento, pettina i tuoi capelli,
mentre il vento, dolcemente ti abbraccia..... e....
mentre il vento, vorrebbe parlarti
vorrebbe dirti cose,
cose che non sai,
cose che sono per te,
ma, le stesse parole,
che il vento ha portato,
sono svanite eppure, erano li,
eppure erano per te,
erano le parole del vento.
Ehi, fatina grida, grida contro il vento, chiamalo se vuoi,
lui ti risponderà avrà parole da dirti
senza neppure conoscerti,
senza neppure vederti,
senza neppure sentirti, ......e...... poi,
ti ricorderà per la tua voce,
per il tuo passo veloce,
ti parlerà se vuoi,
prima, che il freddo torni,
prima, che il tuo animo sbuffi,
prima, che il sogno ti inondi,
prima, che il sole muoia,
prima, che il buio si allontani,
prima o poi ehi, fatina, amalo se puoi.
Costa


Notte

Ciao fatina dagli occhi azzurri,
come il mare...............e....................
dai capelli neri come il buio.
A te il buon riposo,
a te la notte farfallina,
a te la notte del bosco incantato
a te la notte ti abbraccia
in un caldo tepore.

Dormi fatina .......dormi.
Costa

Soffio di vento

Guardo in alto il cielo coperto da un manto grigio tempesta, le foglie degli alberi del viale cadono colorate di un rosso giallo cosi intenso e vigoroso che sembrano gocce di vino che bagnano la madre terra, ……….…si………. la madre, lei che sa amare, lei sa, coccolare, con un abbraccio ogni cosa.
Un soffio, sottile, ma incredibilmente freddo, si sente salire lungo la schiena, un brivido cosi lento che sembra non finire mai, mentre da lontano si fa sempre più chiaro, una figura di donna vestita di mille tulle, che le scivolano sul corpo, copiandolo delicatamente con un gioco di curve sinuose, i capelli bianco ghiaccio scendono lungo le sue spalle, accarezzando il suo petto e tutta la schiena.
Il suo nome, è la sua vita, la chiamano “la principessa del nord”. Lei ti guarda e sorride, lei ti vede e ti cerca, lei si avvicina e ti accarezza con un tocco delicato, che nemmeno ci si accorge, che nemmeno vorresti se ne andasse mai.
La conosci da poco, ma la ami da sempre, anche prima di averla conosciuta, prima di averla vista , prima di averla pensata,……si…perché tu, la pensasti.
Successe una notte, nel caldo tepore del tuo letto, nel buio profondo della tua stanza, nel turbinio, incessante del vento, che fuori ululava ai lupi ricordi?.
Anche quella notte, un brivido ti corse lungo la schiena, fu, in quell’istante, la pensasti, credesti fosse lei, fosse…….non un sogno, ma un freddo destino, li fuori guardava, i giochi che il vento sa fare. E capisti ………il suo nome…”principessa del nord”. Un grido per chiamarla ma la tua voce non usci , ferma nella gola come timida impaurita non si senti neppure un suono , si senti solo un tonfo, fu il rumore dell’amore per lei, fu cosi grande e profondo che il cuore era nella tua testa il respiro, di ghiaccio non si muoveva tutto si era fermato un dolore pieno di un amore grande immenso, trasudava su tutta la pelle e quasi evanescente fluttuava nell’aria oscurata dal nero della notte, un unico pensiero, …amala se sai,…….. amala………….. se puoi.
Costa


Iris

Una sera come molte in una strada come tante,
due occhi di un nero profondo scintillavano fra tutti,
mi colpirono come un luccichio di stelle nel nero dell’universo ,era impossibile non vederti era impossibile non seguire il tuo passo quasi rallentato da quei movimenti del il tuo viso che sa fare , e da quei movimenti avvezzi delle labbra.
Eri come un fiore più bello tra molti eri come un’aquila leggiadra che vola più in alto di tutte.
Non lo sapevo ma ti aspettavo
non lo sapevo ma ti cercavo
non lo sapevo ma ti amavo
In una sera come molte in una strada come tante, ti sentii mia , con uno sguardo chiesi il tuo nome era “Iris”. Cosi senza neppure accorgermi ti presi per mano e ti portai lontano nel mio castello nel mio mondo incantato nella terra di mezzo dove le stelle illuminano la notte e ti mostrano la via .
Una domanda?
Avrei mai potuto non amarti?
Costa

A volte


A volte, mi sveglio al sorgere del sole e salgo sulla moto.
A volte, mentre sono sopra, il vento coccola i miei capelli, ed il sole allunga la mia immagine sulla strada.
A volte, solo il silenzio ed il rombo del motore, accompagna le mie cavalcate.
A volte, solo con la mia moto mi sento libero.
A volte, capisco di essere solo in questo mondo e le mie strade percorse non bastano, per girarlo e ritornare.
A volte, in un acuto del motore, mi allontano più velocemente.
A volte, mi fermo per guardare il mare, in questo eterno movimento.
A volte, come sospeso, guardo con occhi di bimbo il mondo, che mi circonda.
A volte, guardo il cielo, sono troppe le mie notti senza te.
A volte, sono in cerca dei tuoi occhi.
A volte, sono in cerca delle tue labbra.
A volte, sò che ci sei.
A volte, sò che ti chiamo.

A volte, torna amore mio!
Costa

E poi ………….impari

Accerchiata dalle mie paure, mi fermo di colpo, ed una voce sommessa urla!
"Ne ho abbastanza!",
abbastanza di combattere,
abbastanza di piangere,
abbastanza di lottare,
abbastanza da non farcela più,
è arrivato il momento in cui la speranza si sgretola come sabbia al sole.
Come aspettare che qualcosa cambi?
Come sperare che qualcosa cambi?
e allora lascio la mano che teneva il tuo cuore, libero l’anima dalle catene, imparo che amare non’è possedere e forse, oggi più di ieri mi accorgo che nell’amare è più importante donare che ricevere.
Così imparo a stare in piedi sulle mie gambe e comincio a farmi spazio attraverso la gente, attraverso coloro i quali mi hanno nutrita sull’inutile arte
dell’apparire , pensare, indossare, comprare, gridare e……… chi amare.
Voglio liberare il mio amore per sentirmi libera,
voglio liberare il mio amore, per essere amata liberamente,
voglio liberare il mio amore, perché tu possa sentirti libero di amare,
voglio liberare il mio amore, perché spero continuerai ad amarmi,
voglio liberare il mio amore, perché non posso fare a meno di non amarti,
voglio liberare il mio amore, per liberare il mio cuore.

Luisa


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